La mamma è sempre la mamma?

Il signor Furboni è un imprenditore determinato ma di contraddire sua madre non se ne parla proprio. Così, quando arriva il momento di trovare un naming per il ristorante, non c’è discussione: la signora Addolorata - classe 1929, fondatrice del locale nonché autorità suprema delle pappardelle - dice che il ristorante deve avere il suo nome.

Nessuno osa dire che questo naming non si adatta a un ristorante, anzi che è proprio fatale! Addolorata è tanto contenta, il signor Furboni, pure. Ha risparmiato, pensa. Ha fatto tombola, crede.

addolorata furboni

La virgola, questa sconosciuta

Nel ristorante dei Furboni le regole della tradizione gastronomica sono tenute in grande considerazione. (Cipolla nell’amatriciana? Giammai!) Alle regole della grammatica, però, non ci pensa nessuno. È normale, questi fanno i cuochi mica i copywriter!

Così, quando hanno deciso il nome del ristorante, virgola e formattazione non le hanno proprio considerate. Solo che adesso si ritrovano questo naming che promette una cucina da incubo. Addolorata cucina dal 1957.

Brrr. Ve la immaginate qui una cenetta romantica?

virgole

Se vi attira il fai da te, compratevi una latta di vernice.
Ma lasciate stare la comunicazione.

Il signor Furboni non l’ha ancora capito ma voi sì: per una comunicazione aziendale che funziona, serve il lavoro di un professionista. Chiedere aiuto ad amici e parenti non paga. Anzi. Danneggia.

La prossima volta, chiamate pinktree, non vostro cugino.

vernice

Siete curiosi di sapere come va a finire?

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La prossima settimana:
IL LOGO
ovvero ‘errare è umano, perseverare è scemo’
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Furboni - Il naming

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